A chi mi rivolgo
Agli adulti
Facciamo parte di un periodo storico in cui i segnali che ci vengono rimandati sono altamente contraddittori.
I giovani adulti vengono catapultati in un mondo lavorativo che chiede loro di essere altamente performanti e flessibili ma che spesso nega loro la possibilità di crescere professionalmente, trasmettendo all’individuo l’idea che nessuno è strettamente necessario ma facilmente sostituibile.
Questo spesso genera nel giovane adulto un forte bisogno di affermare il suo valore personale, a discapito dello sviluppo di attitudini piú sane come quella alla cooperazione e alla curiositá per l’apprendimento. È cosí possibile che in queste situazioni si slatentizzino vulnerabilitá e paure, vissuti di inadeguatezza e disistima personale, soprattutto in individui per loro natura piú sensibili e cresciuti in un contesto familiare invalidante o carico di aspettative.
In un contesto così incalzante raggiungere una sana indipendenza è un obiettivo complesso, ricco di sfide e difficoltà.
Questi temi si ripercuotono inevitabilmente anche nella vita relazionale dell’individuo, che spesso si sente solo e poco supportato nella gestione di problematiche così complesse.
L’obiettivo principale di un percorso terapeutico diventa quello di sostenere la persona nell’individuazione delle sue risorse e dei suoi punti di forza attraverso un percorso collaborativo centrato sull’identificazione di bisogni e obiettivi personali, il cui soddisfacimento è spesso ostacolato da credenze patogene su se stessi e sugli altri che si sviluppano durante lo sviluppo, in particolar modo all’interno del contesto familiare.
Agli adolescenti
L’adolescenza è un periodo di transizione tra l’età infantile e quella adulta ed è un periodo evolutivo in cui i ragazzi attraversano numerosi cambiamenti nel corpo e nella mente, acquisiscono nuovi ruoli e si trovano a dover strutturare una propria identità a fronte di moltissime pressioni sociali.
Il confronto con il gruppo dei pari per esempio, è molto importante perché fornisce un nuovo senso di affiliazione e appartenenza diverso da quello familiare. All’interno di questo contesto però l’adolescente è sottoposto alla sfida di negoziare la propria appartenenza mettendosi in gioco in un contesto in cui l’accettazione non è scontata ne garantita a priori. Inoltre l’adolescente intraprende un percorso di individuazione che comporta un fisiologico allontanamento dai modelli familiari di riferimento. Quanto trasmesso dalla famiglia nelle fasi precedenti, i valori e gli insegnamenti, è in parte interiorizzato e in parte messo in discussione. I gruppi amicali diventano il punto di riferimento e confronto principale e in questo contesto vengono ricercati consenso e approvazione. L’adolescente oscilla quindi tra distacco e appartenenza rispetto alla famiglia.
In questo scenario possono quindi emergere difficoltà nel confronto con l’altro, senso di inadeguatezza e difficoltà di adattamento. Anche in assenza di una specifica problematica psicologica, è in questa fase dell’evoluzione che possono svilupparsi i primi tratti disfunzionali della personalità, in grado di generare molta sofferenza nel futuro individuo adulto.
Proprio per questo motivo è molto importante che l’intervento terapeutico sia finalizzato ad armonizzare il modo in cui l’adolescente percepisce se stesso in relazione all’altro e al contesto che lo circonda.